TUTTI GLI OLII NON SONO UGUALI: L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Sin dall’antichità si conoscevano le proprietà possedute dall’olio estratto dalle olive. Con il tempo però di queste proprietà si sono perse le tracce anche se nella nostra tradizione contadina i nostri avi utilizzavano l’olio con parsimonia tanto era pregiato non solo per alimentarsi ma anche per curarsi. Non sarà un caso se in passato un chilo d’olio valeva quanto un chilo di carne. Ma oggi in un mare d’olio in cui l’uso del termine  “extravergine” sembra  molto inflazionato, diventa sempre più importante approfondire la conoscenza delle caratteristiche non solo qualitative dell’olio ma anche di quelle benefiche di un alimento nutraceutico importante per il nostro organismo. Imparare a saper scegliere un olio quando lo si acquista evitando di soffermarsi solo sulla convenienza del prezzo offerto tralasciando il resto, è importante per sviluppare la consapevolezza di effettuare un acquisto “consapevole”. La consapevolezza di conoscere la qualità e l’origine del prodotto sapendo adeguatamente rapportalo al giusto prezzo. Anche se il più delle volte siamo attratti dal prezzo offerto più basso piuttosto che dalla garanzia di un prodotto di qualità. Per questa ragione diventa sempre più importante sviluppare il binomio “cibo e salute” con il quale spiegare le proprietà qualitative e salutistiche degli alimenti amici della salute, utili non solo a soddisfare le esigenze della gola e per riempire lo stomaco ma anche per garantire al proprio organismo il necessario benessere. Premesso che tra gli oli extravergini particolarmente fruttati, amari e piccanti c’è quello di “Coratina” che in purezza presenta un contenuto notevole di polifenoli, tra le tante informazioni  sull’olio extravergine di oliva e delle sue proprietà, è interessante anche quella apparsa sul mensile Infly n.45 di novembre 2012 a firma di Daniele Banfi, nella rubrica a cura della Fondazione Umberto Veronesi che si ripropone integralmente di seguito.

L’olio extravergine di oliva è da sempre considerato un alimento in grado di proteggere il nostro cuore più in generale, le nostre arterie. Ciò avviene attraverso la regolazione dei livelli di colesterolo circolanti nel sangue. Ma se assumendolo potessimo proteggere anche il cervello? Ad affermarlo sono sempre più numerosi studi, dai dati emerge sempre più chiaramente che l’olio extravergine d’oliva – aggiungo io e non un generico olio extravergine – è in grado di prevenire l’ictus nelle persone anziane. Ultimo in ordine di tempo un’indagine pubblicata dalla rivista Neurology dove si afferma che l’uso regolare di olio extravergine riduce del 41% la probabilità di ictus. Un dato particolarmente significativo perché la ricerca ha tenuto conto dell’attività fisica, dell’indice di massa corporea e della dieta. A parità di queste variabili il rischio è risultato nettamente inferiore in chi consuma olio. Ma che dire degli effetti anti-invecchiamento? L’extravergine è una miniera di anti ossidanti tra cui la vitamina E, il tocoferolo e diversi composti fenolici. Tutte molecole in grado di difendere il nostro corpo dall’invecchiamento precoce attraverso la lotta ai radicali liberi. Questi ultimi sono i responsabili principali dei danni cellulari tipici dell’età. Essi sono delle forme particolarmente reattive dell’ossigeno, ovvero molecole molto potenti in grado di danneggiare il DNA e,alla lunga, innescare la genesi dei tumori. Grazie all’olio, gli antiossidanti contenuti in esso neutralizzano i pericolosi radicali garantendo così longevità alle cellule. Ma le proprietà dell’olio extravergine no finiscono qui. A giovarne è anche l’apparato digerente. L’olio, infatti, è in grado di ridurre le secrezioni di acidi gastrici e di conseguenza il pericolo di ulcere. Inoltre, ha effetto anche sul fegato. Grazie alla sua composizione equilibrata di grassi ha un elevato potere disintossicante. Dunque il consumo di extravergine rappresenta un ottimo modo di fare prevenzione. Am quali sono le giuste quantità da assumere? Sicuramente per una dieta sana ed equilibrata non vanno superati i tre cucchiai al giorno. E’ importante ricordare, infatti, che l’olio non è un farmaco, un eccessivo consumo non fa abbassare il colesterolo ma, al contrario, lo innalza. Per quanto riguarda invece il modo in cui si utilizza, il consiglio degli esperti è quello di preferirlo a crudo. Va però anche detto che l’extravergine non è dannoso nei cibi cucinati. Per la sua alta percentuale di acido oleico, l’olio d’oliva ha un elevato punto di fumo ed è stabile alle alte temperature: la caratteristica giusta che lo rende uno tra i migliori alimenti per cucinare”.