Grande partecipazione di agricoltori, produttori ed operatori del settore, in occasione della presentazione ufficiale del Consorzio “Oro di Andria”, avvenuta il 26 gennaio 2012 (una trentina le aziende aderenti) sorto con lo scopo di tutelare, valorizzare, promuovere e commercializzare l’Extravergine di Andria da cultivar “coratina”.

“Questa può davvero palesarsi come una occasione storica – ha ricordato in apertura dei lavori il Sindaco di Andria – o potrà piuttosto rivelarsi l’ennesima occasiona mancata. Tutto dipenderà da quanta forza, da quanta consapevolezza e da quanto spirito di cooperazione, voi produttori saprete trasferire in questa iniziativa. Un fatto è certo, proseguendo sulla strada della frammentazione e degli egoismi individuali l’olio di Andria è destinato a rimanere la “cenerentola” dei mercati.

Al contrario l’aggregazione di un’offerta ampia, di qualità, tipica e certificata – magari attraverso una sorta di carta di identità tecnico/scientifica del prodotto – può consentire all’intero comparto olivicolo locale di uscire dal ghetto e di proporsi con credibilità, legittimità ed autorevolezza sui palcoscenici commerciali nazionali e soprattutto internazionali. D’altro canto, stante la difficilissima congiuntura economica – ha concluso il Sindaco – è tutt’altro che un’eresia pensare che le prospettive economiche del nostro territorio e dei nostri giovani debbano essere legate nel prossimo decennio ad un ritorno alla “terra”, ovviamente attraverso un utilizzo più razionale, moderno ed imprenditoriale delle risorse agricole ed agroalimentari”.

“Il consorzio Oro di Andria – ha sottolineato l’assessore allo sviluppo economico – punta a rafforzare la grande qualità e la forte identità dell’olio extravergine di oliva coratina “in purezza” e le sue specifiche, indiscusse e peculiari caratteristiche sensoriali ed organolettiche, che danno vita ad un prodotto unico, di grande carattere, di assoluta salubrità e di lunghissima conservabilità. In un mercato fatto generalmente di olii piatti, deboli e privi di ogni consistenza il nostro olio “fruttato, amaro e piccante”, caratterizzato da un elevato contenuto di polifenoli e da una forte carica di antiossidanti, costituisce l’unica autentica novità del panorama commerciale. Sta a noi assumere la consapevolezza di questo dato di fatto e trasformare tale consapevolezza in una spinta propulsiva collettiva che guardi alla realizzazione di una offerta aggregata ampia e di qualità, per provare a vincere le grandi sfide degli anni che verranno”.

“Il marchio della società consortile “Oro di Andria” – ha rammentato Nunzia Samele, dirigente regionale dell’Aipo Puglia – potrà essere concesso in uso esclusivo ai soci aderenti, purché nel totale rispetto dello statuto, del regolamento interno e, ovviamente, del rigoroso disciplinare di produzione. Scopo del Consorzio è altresì quello di porre in essere strategie comuni, ricerche di mercato, studi di fattibilità e progetti mirati, finalizzati all’ottenimento di agevolazioni e finanziamenti a valere su normative regionali, nazionali e comunitarie. Il consorzio – ha concluso Samele – intende infine offrire ulteriori vantaggi ai propri associati in termini di servizi, attraverso specifiche convenzioni che consentano una maggiore efficienza organizzativa e gestionale nelle diverse fasi della filiera produttiva, dall’uliveto alla commercializzazione”.

All’incontro ha presenziato anche Danilo Berti, grafico milanese che ha fatto dono al nuovo consorzio di un apprezzato logo grafico.

(fonte www.andriacambia.it)